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Nonviolenza al parlamento degli studenti

Face for Peace questo inverno ha seguito attivamente il lavoro svolto dalla commissione nonviolenza del PRS_T, Parlamento Regionale degli Studenti Toscana.
Gli studenti delle varie province che partecipano, hanno scelto il 18 aprile come giorno per effettuare degli eventi in concomitanza. Così è stato in alcune province; inaltre il giorno è slittato. Dove è stato possibile, abbiamo partecipato alla conferenza organizzata all'interno dell scuole: Livorno, Lucca, Siena, Firenze. Abbiamo visto il video sulla storia della nonviolenza, ne abbiamo brevemente discusso, ed è stata presentata la Marcia Mondiale per al Pace e la Nonviolenza che lo stesso PRS ha promosso negli eventi che hanno organizzato.

Salutiamo la democrazia

COORDINAMENTO STUDENTI MEDI DI FIRENZE

Giovedì 5 Febbraio è stato votato in Senato un provvedimento legislativo che abolisce l’obbligo di segretezza per il personale sanitario qualora si trovi a curare un immigrato clandestino: medici e infermieri dunque sono ancora tenuti a prestare soccorso agli immigrati, ma potranno accertarsi che siano regolarizzati e, in caso contrario, avvertire le autorità perché procedano all’espulsione.

Viene così infranto uno dei diritti fondamentali dell’uomo su cui si basano tutte le società civili: quello alla cura e all’assistenza.

PRESIDIO CONTRO IL DECRETO GELMINI

Domani, 8 Gennaio, la Camera dei Deputati voterà il D.L. 180, sul quale il Governo ha posto la questione di fiducia, per la stessa data gli "Studenti Fiorentini contro la 133" organizzano un

PRESIDIO

Giovedì 8 Gennaio
alle ore 14.30 in Piazza San Marco

Il Decreto prevede un taglio del 20% ai finanziamenti pubblici per le università

Giovedì 8 Gennaio 2009. La vita di tutti continua a scorrere abitudinariamente. Chi pensa alle feste appena passate, chi torna a lavoro, chi a studiare. Mentre molti si lasciano scivolare addosso i morti in Palestina, i provvedimenti liberticidi sulla sicurezza e suoi diritti lavorativi, c'è chi non si scorda il perché di mesi di proteste.

Oggi, scendiamo in piazza, alterati più di prima, perché la cerimonia ha inizio, sotto il silenzio degli organi di (dis)informazione.

Marcia per.

Di Giulio Aprin (Liceo Scientifico Gobetti Firenze)

La “marcia“ è un metodo di passo, nonché un andatura di cammino adottato ed applicato in vari settori. Si può parlare, infatti, di marcia atletica, oppure di marcia militare.
La prima, assume un valore di tipo ludico, sportivo e competitivo. La seconda assume un impostazione metodologica che il militarismo impone in determinate situazioni.

Ma io voglio parlare di “marcia” intesa come qualcosa di diverso dalle precedenti affermazioni.

Abbiamo detto che marciare non è altro che un andatura di cammino, quindi si tratta di uno spostamento pedestre, a piedi. Lo spostamento a piedi implica che ci sia un tratto, un percorso, una strada, un tragitto, un sentiero o una via da percorrere, partendo da un determinato punto A, giungendo ad un altro determinato punto B. Ricorrendo alla schematizzazione e alla metaforizzazione possiamo compattare il discorso della marcia in un simbolo, nonché LA VITA. Essa parte da un punto A, la nascita e finisce in un punto B, la morte. Quindi, ricapitolando, la marcia è la proiezione materiale di un percorso di vita, un cammino formato da ostacoli e difficoltà da superare.
Per marciare infatti occorre avere una preparazione fisica adeguata, essere consapevoli di poter trovare degli ostacoli sul percorso.
Quindi la marcia è intesa come metafora della vita, della vita che scorre, di una vita attiva. Un percorso che cresce, che dal punto più basso, bruciando varie tappe, arriva alla vetta, alla conquista del punto più alto.

La marcia è faticosa, è difficoltosa. In un mondo caotico come il nostro, mancherebbe solo che tutti marcassero o semplicemente camminassero per raggiungere i propri scopi o i luoghi in cui sono destinati. Quindi l’evoluzione umana ha spinto all’esigenza di trovare un’alternativa a questa marcia, a questo camminare. L’invenzione dell’automobile segna così la fine della fatica e delle difficoltà per raggiungere un luogo . Un mezzo meccanico che ci permette di spostarci velocemente e comodamente dove vogliamo.

La fatica, quindi, scompare e viene a sostituirsi con lo stress. Stress causato dall’abbondanza di queste vetture che si ammassano una con le altre per svicolare il percorso.
Questo sistema automobilistico comprende solamente i paesi ricchi e sviluppati. Nei paesi in cui lo sviluppo ha subito un arresto, dove i mezzi meccanici fanno fatica ad entrare nelle mani di tutti a causa di condizioni di vita sfavorevoli, si ricorre ancora allo spostamento a piedi. Enormi tragitti vengono affrontati, a rischio e pericolo di coloro che intraprendono tali viaggi, per spostarsi e per comunicare con le città vicine.
Il potersi spostare è infatti una priorità assoluta dell’uomo, il potersi muovere e poter comunicare da un posto all’altro.

Molte persone però non pensano solamente ai propri interessi, molte persone non sono arroganti ed egoiste come invece lo sono molte altre, molte persone sono coscienti di ciò che gli accade intorno, molte persone ragionano sui problemi cercando le giuste soluzioni.
Quindi queste “molte persone” hanno riflettuto, hanno pensato sull’importanza di alcuni valori nei quali credono, dei valori giusti, valori per i quali uomini, grandi personaggi della storia sono morti e hanno combattuto. La riflessione ha portato a grandi idee, grandi progetti, grandi ideali. Le molte persone che credono in questi ideali hanno quindi deciso che l’uguaglianza e il rispetto dei diritti uguali per tutti siano punti e obbiettivi che debbono essere alla base di un progetto di vita.
Il gesto, perciò, più significativo e calzante è quello di percorrere una strada, un sentiero, anche molto lungo, però uniti dalle diversità, tralasciando e sopportando il dolore e la fatica, perché tutti siamo uguali, e non ci devono essere i più avvantaggiati o i meno avvantaggiati. Le tante persone hanno deciso di prendere un unico mezzo comune, due scarpe, solamente due pezzi di stoffa con il quale poter camminare lungo un sentiero, una strada. Marciando compatti per affrontare le diversità, a sostegno della pace e della nonviolenza.

LA MOBILITAZIONE DI UN INTERO PIANETA PER UN PRINCIPIO COMUNE E’ IL FRUTTO DI UNA FORTE CONVINZIONE UMANA DEI PROPRI GESTI. QUESTO FA CAPIRE CHE L’UOMO E’ DISPOSTO ANCHE AD ABBANDONARE LE PROPRIE COMODITA’ MATERIALI, LE PROPRIE ABITUDINI, I COMFORT PER RAGGIUNGERE UNO SCOPO UNITARIO E GLOBALE.

Il video spot degli studenti medi

Marcia Mondiale su Facebook

Alcuene realtà degli studenti medi di Firenze stanno aderendo e manifestando l'intenzione di partecipare al comitato promotore della Marcia Mondiale e questa cosa verrà definita e comunicata nei prossimi giorni.

Uno degli studenti ha creato su Facebook un gruppo apposito a cui possono aderire tutti gli studenti (e non!) che appoggiano questo grande evento mondiale!

http://www.facebook.com/group.php?gid=35238489926

La Marcia Mondiale per la pace e la Nonviolenza è un evento unico in cui le nuove generazione possono contribuire attivamente alla creazione di qualcosa di nuovo!

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